Spirali di follia

24.01.2021
  • Titolo: Spirali di follia
  • Autore: Diego Zucca
  • Editore: Arpeggio Libero
  • Pagine: 198
  • VOTO: 🍵🍵🍵🍵/5

Trama: Samuele un mattino rientra a casa, ma trova l'appartamento tutto sotto sopra, mobili distrutti, oggetti gettati a terra e di sua moglie Manu nemmeno l'ombra. Improvvisamente il suo cellulare squilla. All'altro capo del telefono una voce maschile le dice che Manu è con lui e che se Samuele vuole rivederla viva deve fare tutto quello che gli chiede. Samuele si troverà così catapultato in un incubo in cui il rapitore lo costringerà a compiere una serie di azioni tremende. Fino a dove è disposto a spingersi Samuele pur di rivedere viva la donna che ama?

Questo romanzo mi è stato inviato dall'autore per una collaborazione. Io sono un'amante dei thriller ma ammetto di essere molto diffidente verso i libri di questo genere che hanno relativamente poche pagine, perché mi chiedo sempre quanto può esser ben sviluppato un caso e quanto potrà essere approfondita la storia. Diego Zucca ha invece fatto un ottimo lavoro, in meno di duecento pagine riesce a catapultare il lettore nella stessa follia in cui si trova Samuele.

Già dal titolo capiamo che questo romanzo sarà un concentrato di pazzia, non solo per i fatti narrati, ma anche per lo stile narrativo, e dico pazzia con un'accezione positiva, perché apprezzo sempre quando un autore si mette in gioco con uno stile diverso e in questo caso davvero travolgente. La storia infatti si svolge su diversi piani narrativi, da una parte abbiamo i colloqui con il rapitore che innescano in Samuele una serie di ricordi che lo riportano a momenti di disperazione, infine c'è la parte in cui Samuele è costretto ad agire per accontentare un folle che tiene sua moglie in ostaggio.

I personaggi sono molteplici e tutti in qualche modo collegati, un collegamento che ci viene svelato ricordo dopo ricordo e svelandoci una parte della vita di Samuele e Manu davvero tragica.

Capire chi si cela dietro al volto del rapitore non è semplice, perché vengono disseminate false piste e i colpi di scena confondono il lettore. Ma verso la fine diciamo che se si presta la giusta attenzione ad alcuni dettagli si riesce a comprendere chi è davvero il colpevole. Ma nonostante questo lato della storia diventi prevedibile il romanzo non smette di stupirci fino all'ultima pagina, quando nel capitolo conclusivo l'autore mette tutte le carte in tavola chiarendo tutti i dubbi rimasti insoluti e spiegandoci nei dettagli, che erano impossibile da comprendere, come siano davvero andate le cose.

Lo stile di scrittura è semplice, scorrevole e diretto. Fatto di frasi brevi, asciutte e prive di inutili dettagli. Tutto ruota esclusivamente attorno a Samuele, un personaggio che ha suscitato in me diverse emozioni contrastanti, perché non sempre i suoi comportamenti sono quelli che ci si aspetterebbe dall'eroe di un romanzo. Ma credo sia proprio questo il volere dell'autore, farci comprendere che nel mondo reale gli eroi non esistono, nessuno arriva sul cavallo bianco a salvarci e che fin troppo spesso le coincidenze finiscono per trascinarci a fondo distruggendo tutto quello in cui credevamo.

Il romanzo è crudo, violento e senza mezze misure, anche il linguaggio è spesso "sporco" e l'autore non cerca minimamente di rendere più facile digerire alcuni dettagli, ma forse è proprio questo il lato che mi è piaciuto di più, perché rende l'intera vicenda più realistica, credo che senza questo stile peculiare alcuni passaggi avrebbero finito per essere troppo finti e per apparire come "troppa carne al fuoco" in una storia già ricca di messaggi a cui prestare attenzione. Questo però a mio parere non lo rende un romanzo adatto a tutti i tipi di lettori, ma solo a quelli amanti dei thriller e più abituati ad uno stile duro e crudele.

L'autore approfitta di questa storia di pura invenzione per trasmettere comunque alcuni messaggi, in parte di denuncia, mostrandoci quanto l'umanità sia capace di cadere in basso. Ma soprattutto approfondisce il concetto di colpa, tutta la storia ruota a diverse forme di colpevolezza e ogni personaggio affronta le cose con atteggiamenti differenti, rivelandoci tutti i lati con cui la psiche umana è capace di affrontare i drammi.

Nel complesso è un romanzo che consiglio e credo sempre di più che non ci si debba affidare solo ad autori famosi e "collaudati" per incontrare una storia valida, ma che frugando tra i nuovi scrittori si finisca per trovare davvero dei progetti interessanti.